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Preoccupazione per la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Per ore l'impianto è stato disconnesso dalla rete

In Ucraina, la centrale nucleare di Zaporizhzhia continua a preoccupare. Nelle scorse ore infatti, per la prima volta nei quarant'anni di storia dell'impianto, la centrale - occupata da mesi dai russi - è stata disconnessa dalla rete elettrica ucraina

Il tutto - come riporta l'agenzia Ansa - tra le accuse reciproche di Mosca e Kiev di aver provocato l'incidente con i continui bombardamenti sulla zona. Il collegamento, dopo alcune ore, è stato ripristinato, ma gli esperti temono che di questo passo la sicurezza del sito possa venire compromessa. Zaporizhzhia è "totalmente scollegata", ha annunciato Energoatom nel corso della giornata, spiegando che i "due reattori in funzione sono stati disconnessi dalla rete". Ed anche se il sistema di sicurezza ha retto, l'ente nazionale per l'energia di Kiev ha puntato il dito sulle "azioni degli invasori", i cui ripetuti attacchi hanno provocato degli incendi che hanno fatto saltare per due volte l'ultima linea di comunicazione con la rete. Altre tre linee di comunicazione erano state precedentemente danneggiate sempre dai russi. Dopo le operazioni di manutenzione, Energoatom ha fatto sapere che la linea elettrica era stata ripristinata. Diversa la versione dell'incidente da parte dei filo-russi che occupano la centrale da marzo. Il problema della disconnessione, in seguito risolto, è stato provocato dai "massicci bombardamenti ucraini" che hanno lasciato per diverse ore al buio gran parte delle regioni sotto controllo russo nelle province di Zaporizhzhia e Kherson. 

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